L’Italia è il primo paese in Europa e il secondo nel mondo per il consumo di acqua in bottiglia con una media di 206 litri l’anno a persona.


Come sappiamo, la maggior parte delle acque in commercio, utilizzano una bottiglia di plastica, ecco perché molti ecologisti definiscono l’acqua in bottiglia una vera e propria “follia ambientale” che minaccia la sostenibilità ed il futuro del nostro pianeta: confezionare un prodotto ingombrante, pesante e voluminoso come l’acqua e trasportarlo su mezzi pesanti da una parte all’altra del mondo , è infatti un’assurdità.


L’impatto ambientale derivante dalla produzione di acqua in bottiglia è allarmante: recenti ricerche hanno stabilito che in media si utilizzano 2 kg di petrolio per produrre 1 kg di PET (il materiale in cui viene imbottigliata l’acqua). Per soddisfare il bisogno annuale di 6 miliardi di bottiglie dunque, occorrono più di 450.000 tonnellate di petrolio con un’emissione di gas serra equivalente pari a 910.000 tonnellate di CO2.
Dopo la produzione, l’80% delle acqua in bottiglia viene trasportata su gomma, percorrendo fino a 600 km per arrivare alle nostre tavole. Solo per il trasporto, si stima che il consumo di acqua in bottiglia sia la causa dell’immissione di 1300 kg di CO2 ogni 1.000 km percorsi da un singolo TIR.
Se questi dati sono allarmanti, in realtà è la fase dello smaltimento a destare le maggiori preoccupazioni in termini di impatto ambientale. Secondo alcune indagini l’80% dei rifiuti rinvenuti sulle spiagge italiane sono oggetti di plastica e di questi il 18% è costituito da sole bottiglie di plastica: inevitabile pensare ai danni enormi provocati all’ecosistema marino. Si tratta di una vera ecatombe per i sistemi biologici marini.


Nonostante questi dati siano da tempo disponibili a tutti e facilmente accessibili con semplici ricerche in internet, ancora il 67% degli italiani dichiara di preferire acqua in bottiglia nonostante abbia a disposizione acqua del rubinetto di buona qualità, decisamente più economica e comoda. Secondo recenti studi effettuati dall’Unione Europea, le famiglie europee risparmierebbero circa 600 milioni di euro all’anno bevendo l’acqua del rubinetto, il cui costoè oltre 1.000 volte inferiore di quello dell’acqua in bottiglia.


L’alternativa migliore all’acqua in bottiglia è il trattamento domestico che permette di personalizzare l’acqua del rubinetto secondo i propri gusti e necessità. Ecowater propone eDRO, un innovativo sistema di filtrazione domestica che offre la possibilità di modificare la quantità di Sali minerali e di ottenere un’acqua ideale da bere e per cucinare. Contattaci per avere maggiori informazioni sul nostro rivenditore più vicino a casa tua, farai un favore a te, all’ambiente e alle prossime generazioni.

 

Fonti:

Aqua Italia

Legambiente

The Vision  

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