Ogni anno gli europei generano 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica ma meno del 30% viene riciclato. Nel Gennaio 2018 la Commissione Europea ha stabilito che tutti gli imballaggi di plastica sul mercato dell'UE saranno riciclabili entro il 2030, che l'utilizzo di sacchetti di plastica monouso sarà ridotto e l'uso intenzionale di microplastiche sarà limitato. Inoltre, entro il 2025, gli Stati membri dovranno raccogliere il 90% delle bottiglie di plastica monouso per bevande.

Un cambiamento epocale che ci porta a riflettere sul personale contributo che ognuno di noi può dare per risolvere questo problema. E se iniziassimo il 2019 abbandonando l’acqua in bottiglia?

Se ritenete che il sapore dell’acqua del vostro rubinetto non sia soddisfacente, potete installare sotto il lavello un impianto ad osmosi inversa. Si tratta di un innovativo sistema di filtrazione dell’acqua tramite cui personalizzare la quantità di sali minerali presenti.

Scopriamo insieme 5 buoni motivi per smettere di acquistare acqua confezionata in favore dell’installazione di un impianto ad osmosi inversa domestico.

1. Personalizzazione

Ognuno di noi ha gusti diversi e, grazie ai più moderni trattamenti di osmosi inversa come Ecowater eDRO, è possibile avere un gusto personalizzato dosando opportunamente i sali minerali in essa disciolti.

2. Rispetto per l’ambiente

Bere acqua del rubinetto filtrata permette di evitare di acquistare l’acqua in bottiglia la cui produzione comporta l'utilizzo di oltre 450 mila tonnellate di petrolio e l'emissione di oltre 1,2 milioni di tonnellate di CO2. Inoltre, per spostare enormi quantitativi di bottiglie di plastica in tutta Italia è utilizzato, in circa l’85% dei casi, il trasporto su gomma con immissioni notevoli di CO2 in atmosfera. Basti pensare che un litro d’acqua imbottigliato nel nord Italia percorre oltre mille chilometri prima di arrivare sulle tavole dei cittadini pugliesi e viceversa.                                          [Fonte: indagine di Altraeconomia e dell'ufficio scientifico di Legambiente "regioni Imbottigliate"].

3. Comodità

Oltre a non dover più uscire di casa per recarsi al più vicino rivenditore e caricarsi del peso delle casse d’acqua, bere acqua filtrata con un impianto ad osmosi inversa,  permette di godere della comodità di bere acqua fresca, appena spillata, ogni volta che lo si desidera.

4. Risparmio

L’acqua filtrata costa fino a 300 volte in meno rispetto all’acquisto di acqua in bottiglia. (Fonte: Aqua Italia)

5. Qualità

L’acqua che sgorga dai nostri rubinetti è buona, sicura e controllata fino al contatore. Da lì al punto d’uso, la composizione dell’acqua può variare a causa, per esempio, del rilascio di sostanze da vecchie tubature. Grazie alla filtrazione, è possibile ridurre cloro, solfato, magnesio, calcio, ammonio, nitrati, nitriti, permanganato, ferro, fosforo, enterococchi, escherichia coli e batteri coliformi.

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