In tutta Italia si è tornati sui banchi di scuola e i bambini sono pronti ad un nuovo anno di scoperte e nozioni. Ad attenderli, per una pausa ristoratrice o nelle mense, ci sarà anche l’acqua trattata del rubinetto.

 Sono, infatti, sempre di più gli istituti italiani che hanno abbandonato le bottiglie per valorizzare l’acqua del sindaco opportunamente trattata per garantirne le migliori caratteristiche organolettiche.

L’acqua che sgorga dai nostri rubinetti è buona, sicura e di qualità grazie a numerosi controlli che aumentano sulla base del volume di oro blu erogato. Ad esempio, un acquedotto che distribuisce ogni giorno tra i 100 e 1000 m³ di acqua e che serve circa 5000 abitanti, subisce 5 controlli l’anno. Per le acque minerali, invece, è prevista 1 analisi annua secondo il Decreto 29 dicembre 2003, art. 3 (Fonte: acquadicasa.it).

Una scelta sicura e amica dell’ambiente che permette di disincentivare l’utilizzo della cugina in bottiglia e, quindi, la produzione del relativo PET e le emissioni di CO2 necessarie per la sua creazione e per il suo trasporto.

Sui banchi di scuola, quindi, si impara non solo come è nato il mondo ma anche cosa fare quotidianamente per preservarlo. Si tratta di piccoli gesti che possono fare, però, una grande differenza. In questo caso, poi, è anche facile…come bere un bicchier d’acqua!

 

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