Si sente sempre parlare di addolcitori ma in Italia non sono molte le persone che conoscono il loro funzionamento. Scopo di un addolcitore è, come annuncia il termine stesso, addolcire l'acqua. In Italia sono tante le zone che hanno una percentuale di durezza dell'acqua abbastanza elevata.

La maggior parte delle regioni italiane ha un range di valori dell'acqua che va dai 15°f, mediamente dura, a oltre i 35°f, molto dura (Vedi la cartina della durezza).

Ma cosa significa "ACQUA DURA"?

Quando l'acqua scorre attraverso rocce porose, alcuni minerali in esse contenuti, come calcio e magnesio, tendono a sciogliersi in essa, indurendola. L'addolcitore classico è detto a scambio ionico perché le resine presenti nel serbatoio trattengono gli ioni di calcio e magnesio, causa della durezza e della formazione di calcare, e li sostituiscono con ioni di sodio. Ogni addolcitore a scambio ionico ha quindi bisogno, periodicamente in base all'utilizzo e alla durezza dell'acqua, di "ripristinare" le proprie resine. A questo proposito si parla di cicli di rigenerazione, il processo attraverso il quale l'addolcitore invia allo scarico gli ioni che ha accumulato, rigenerando appunto le proprie resine.

L'eliminazione del calcare porta con sè una lunga serie di benefici. Tra i più importanti vi è la riduzione degli interventi di manutenzione su caldaie ed elettrodomestici che utilizzano acqua; una riduzione dei consumi del 18% per ogni mm di calcare rimosso*; l'estensione della vita stessa degli elettrodomestici, basti pensare a quanto spesso siamo costretti a sostituire lavatrici, macchine del caffé, etc.

 

* Stime dell'Associazione Aqua Italia

logo ecowater systems piccolo

logo ecowater systems piccolo

Condividi su...

certificazioni-iso-ce-tifq-nsf